Piero Cappuccilli
Giuseppe Patanè
Ottorino Respighi

20° Concorso Internazionale di Canto Lirico,
Direzione d'Orchestra e Composizione

Piero Cappuccilli - Giuseppe Patanè - Ottorino Respighi
CATEGORIA CANTO LIRICO
26 - 28 Novembre 2026
Teatro Ponchielli
Corso Vittorio Emanuele II, 52 — Cremona
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Il Nostro Credo

Lettera di presentazione a cura del Presidente della Giuria

Concorso: "competizione ufficiale, in cui si assegnano incarichi o benefici". Questa è la definizione della parola concorso data da uno dei più autorevoli vocabolari della lingua italiana: il dizionario Garzanti.

Oggi, superate le tante sfide globali degli ultimi anni, siamo orgogliosi di poter presentare il nostro concorso giunto allo storico traguardo della sua 20ª edizione. Nel corso del tempo sono state apportate modifiche importanti e costruttive affinché i candidati trovino sempre, in questa competizione, un altissimo livello di professionalità, indispensabile per garantirsi una valida competitività. Avendo consolidato negli anni fasi preliminari e semifinali internazionali (dalle Americhe all'Europa, fino all'Asia), il nostro è diventato un concorso che supera giustamente le frontiere e i confini. Ora sì che lavoriamo col pensiero di trasformare le nazioni in persone tramite la musica.

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Ma come ci si pone in un panorama ormai fuorviato in gran parte dalla completa incompetenza delle direzioni artistiche, il più delle volte conferite senza una logica comprensibile e chiara, basata solo su scelte manageriali, lobbistiche o politiche che dir si voglia, e col solo fine di garantire accessi preferenziali a fonti di finanziamento e/o circuiti internazionali? E quindi quale può essere la funzione di un concorso il cui giudizio si attiene solo ed esclusivamente alla competizione, rifuggendo ogni pregiudizio?

La risposta è nell'unione di artigiani e musicisti che hanno trovato nella loro operosità e passione la forza per preparare una "rivincita" basata sul saper fare, dove il concetto di "bottega dell'arte" si fonda sulla costante dedizione degli artigiani e dei musicisti stessi al lavoro duro e allo studio serio!

Questa era la musica fino a qualche decennio fa, e tutti gli artisti che lavoravano per essa esercitavano il dono della creatività con equilibrio e rispetto vicendevole, un rispetto che era di gran lunga più forte e potente di ogni possibile corruzione!

Piero Cappuccilli, Giuseppe Patanè, Ottorino Respighi: tre nomi che hanno creduto in tali valori e che hanno esercitato il loro "mestiere" – perché fare il musicista è un MESTIERE – trovandosi di fronte ostacoli terribili in un ambiente decadente, al cui declino, nei nostri "bei tempi", ci si sarebbe ahimè inevitabilmente abituati. La politica mondiale, i poteri occulti, le logiche conventicole che si beano di questi principi, non solo non hanno professato il loro stesso credo, ma ne hanno svilito i contenuti diventando essi stessi fautori di un malcelato stillicidio artistico e culturale. È molto in voga, in special modo in Italia, affermare che il futuro è nella meritocrazia... ma i giovani e meritevoli artisti denunciano un malcostume sempre più diffuso, trovando sempre meno possibilità per poter emergere e sperare di affermarsi in un settore sempre più congestionato.

Il concorso "Piero Cappuccilli - Giuseppe Patanè - Ottorino Respighi" vuole, pretende e chiede di essere il "restauratore" di quel modo di fare arte musicale, basato sulla conoscenza della materia in tutti i suoi aspetti tecnici, espressivi e interpretativi della scuola tradizionale mondiale, che via via viene soppiantata da deprecabili tentativi posti in essere da "mestieranti" che gestiscono una larga percentuale dei centri culturali nel mondo, propinando al pubblico esecuzioni musicali "SBAGLIATE", e che con la loro invadenza stanno purtroppo minando irrimediabilmente la "conoscenza" del pubblico stesso. Il successo delle diciannove precedenti edizioni del concorso e la serietà con la quale si sono svolte hanno garantito ai giovani concorrenti un giudizio veritiero e spassionato, e confermano l'impegno al mantenimento delle promesse di cui il concorso stesso si fa foriero.

Il Presidente della Giuria
M° Lorenzo Castriota Skanderbeg, Direttore d'Orchestra

Date e Luoghi

Calendario delle prove

Calendario Categoria Canto Lirico - Cremona

Teatro Amilcare Ponchielli
Corso Vittorio Emanuele II, 52 - 26100 Cremona

Eliminatoria

26 novembre 2026
Foyer del Teatro

Semifinale

27 novembre 2026
Foyer del Teatro

Finale

28 novembre 2026
Sala Principale del Teatro
Finale in forma di concerto

Altre Manifestazioni e Audizioni

I candidati del Concorso saranno automaticamente ascoltati per una eventuale partecipazione nelle seguenti manifestazioni:

  • Tournée internazionale con MSO - Miskolc Symphonic Orchestra di Miskolc (Ungheria) per l'esecuzione del Gran Galà Lirico 2027 e altri eventi in programma.
  • Concerti lirici e festival estivo in Italia, Svizzera, Turchia e Ungheria (Gran Galà, L'Elisir d'amore, Il Trovatore, Turandot, La Bohème, Pagliacci, Cavalleria rusticana).
  • Audizioni sponsorizzate tramite MagenMaximMusicManagement.
  • Nell'ambito della 20ª edizione del Concorso indetto dal Teatro dell'Opera di Ankara, si aprono le selezioni vocali per la produzione dell'Otello di G. Verdi.

I Maestri

Le biografie degli artisti a cui è dedicato il concorso.

Piero Cappuccilli

Piero Cappuccilli nasce a Trieste nel 1929. Fin da ragazzino impara ad amare il mare. Amore trasmessogli, probabilmente, dal padre che era ufficiale di Marina e le immersioni subacquee sono state il suo sport preferito. Amava dire che i fiati lunghissimi se li era costruiti proprio con le lunghe immersioni in apnea. Il suo debutto avviene nel settembre 1956 a Milano (Teatro Nuovo) ne "I Pagliacci" quale vincitore dell'As.Li.Co. e a ottobre si presenta al Concorso internazionale "Viotti di Vercelli che gli vale una lunga tourneé in Germania dove canta Figaro nel Barbiere di Siviglia di Rossini in ben novanta rappresentazioni. Sarà un ruolo, questo, che cantera raramente in seguito. Lui si considerava un cantante della vecchia scuola. Ha fatto la gavetta e ha fondato la sua carriera su alcune solide regole: ha atteso che la voce giungesse a maturazione prima di affrontare "Un Ballo in Maschera" o "La Forza del Destino". La stesse regole sono valse per il lato interpretativo: si è avvicinato, ad esempio, al Simon Boccanegra solo dopo quindici anni di carriera e al Macbeth dopo 18. I primi anni '60 sono stati decisivi: in questi anni gli si aprono le porte dei teatri italiani e il suo nome comincia ad essere conosciuto anche all'estero come quello di uno dei baritoni più promettenti della nuova leva. Nel 1964 canta alla Scala come Enrico nella Lucia di Lammermoor e quindi come Amonasro in Aida.

Giuseppe Patanè

l Presidente della Giuria, M L. Castriota Skanderbeg, che ha ricoperto per un periodo il ruolo di assistente del M Patané, ha ritenuto opportuno descrivere il M Giuseppe Patané attraverso il ricordo del M Rodolfo Celletti. Biografia Un Ricordo di Rodolfo Celletti (Ottobre 1989) Giuseppe Patanè è morto a cinquantasette anni. Ed è morto sul podio, mentre dirigeva. Sul podio, in un certo senso, era anche nato. Il padre, Franco Patané, era stato un direttore d'orchestra di qualche merito. Pochi sanno, di Giuseppe Patané, che in teatro esordi come cantante. Napoletano, era fanciullo cantore del coro del San Carlo quando, nel 1946, quattordicenne, sostenne una parte solistica, quella di Geppino, in un'opera nuova di Jacopo Napoli, Miseria e nobilità. Era già allievo del Conservatorio di San Pietro a Majella. Studió direzione d'orchestra, impugnò per la prima volta la bacchetta, in uno spettacolo d'opera, nel 1951, ancora a Napoli. L'opera era Traviata, Giuseppe Patané aveva soltanto diciannove anni. Il teatro dell'esordio non era però il San Carlo! Per giungere al maggior teatro della sua città, Giuseppe Patané dovette attendere l'estate del 1962 e la stagione organizzata dal San Carlo all'Arena Flegrea. L'opera fu la Madama Butterfly. Nel maggio del 1963, poi, Patané diresse al San carlo il Rigoletto. Da allora, fino a tempi recentissimi, è stato uno dei direttori più assidui, nel teatro napoletano. Per la verità, i primi anni di carriera non furono brillanti, riservarono a Patané molti teatri periferici, in Italia e all'estero. All'Opera di Roma giunse nel 1964 con la Madama Butterfly; alla Scala nel 1970 con il Rigoletto e il Don Carlo. Ma nel frattempo s'era affermato anche all'estero. Nel 1961 aveva iniziato un rapporto con la Deutsche Oper in Berlino destinato a protrarsi per molti anni. Nel 1971 diresse per la prima volta all'Opera di Amburgo, ma già da qualche tempo era comparso alla Staatsoper di Vienna, al Covent Garden di Londra, al Metropolitan di New York. Ormai lo si considerava come una delle bacchette più versate nel repertorio operistico italiano ed era ospite dei maggiori teatri del mondo. Anche di recente la sua attività internazionale seguiva un ritmo serratissimo. Questo, per quanto riguarda i dati biografici essenziali, è tutto. La statura del musicista era per molti aspetti eccezionale. Patané vantava anzitutto una memoria mostruosa. Per molte partiture del repertorio italiano era una sorta d'archivio vivente. Si narra che, all'inizio della carriera, trovandosi in uno sperduto teatro straniero, ricostruisse a memoria le parti strumentali della Bohème, non essendo giunte a destinazione quelle richieste dall'impresariucolo che aveva organizzato le ricite. La memoria, tuttavia, non era che un aspetto del singolare congegno musicale che Patané incarnava. Altrettanto eccezionale erano l'istinto e la sensibilità. Coglieva il rapporto fra situazione scneica, contesto strumentale e vocalità con un'immediatezza che sorvolava qualsiasi problemtaica. Aveva anche un gesto ampio, incisivo, eloquente che, morbido o imperioso che fosse, andava sempre a segno per chiarezza e forza di suggestione. Conosceva il respiro dei fraseggi volcali, guidava le orchestre lungo la rotta d'una dinamica che poteva abbracciare i pianissimi più tenui e i fortissimi più intensi senza distorsioni di suono e con un senso del ritmo e una capacità e una tempestività di interventi, negli imprevisti del palcoscenico o della buca, attuati con la massima semplicità. Pochi mesi prima che Patané morisse, una zanzarina che ronza su un quotidiano milanese mi diede sulla voce. "Ma come! Loda Patané che alla critica piace poco e stronca un Böhm". Capirai che termine di paragone! Chi non apprezzava Patané? La critica che si fa provinciale per non sembrare provinciale; e che inoltre, diffidando del prorpio orecchio o delle proprio nozioni, non osa censurare le cosiddette celebrità, anche quando la loro fama è usurpata. Ma Patané era un grande direttore. L'ha scritto di recente anche Maurizio Papini. Non ho mai conosciuto Giuseppe Patané. L'unico contatto è stata una telefonata di alcuni anni fa. Troppo poco per poter parlare dell'uomo in prima persona. Ma è notorio che Patané non si curava minimamente di sfoggiare l'"allure", il tono, il sussiego dell grande direttore. Anzi, il contrario. E per questo si tendeva a sottovalutarlo. Gli mancava anche il cosiddetto perfezionismo. Piutosto scettico, a volte abbonava a certe orchestre una parte della prova. Tanto, diceva, più di questo non renderanno mai. Spesso aveva ragione, qualche volta torto. Il suo stesso rendimento poteva essere altamente per mancanza di concetrazione nell'immenenza d'una recita. Anche perché amava vivere a modo suo. Gli accadeva poi di accettare la direzione di edizioni di opere il cui esito appariva pregiudicato in partenza e d'essere quindi coinvolto in recite disastrate. In tempi più recenti, però, era diventato più cauto. Ne è una parova la rinuncia alla Luisa Miller allestita quest'anno dalla Scala. Come chi sia, quando voleva Giuseppe Patané aveva veramente la statura del grande direttore d'opera. Negarlo perché non s'atteggiava a santone del podio sarebbe iniquo, oltre che sciocco.

Ottorino Respighi

Ottorino Respighi, il più geniale ed estroverso tra i musicisti italiani del primo Novecento, nacque a Bologna il 9 Luglio del 1879 da una famiglia di musicisti. Studio pianoforte, violino e composizione al Liceo musicale a Bologna dove fu allievo di Torchi e Martucci e, dopo aver conseguito il diploma per violino (1901), segui a Berlino i corsi di Max Bruch. A Pietroburgo, dove era prima viola nell'orchestra imperiale, prese lezioni di orchestrazione da Rimskij-Korsakov e, nel 1913 vinse la cattedra di alta composizione al Conservatorio Santa Cecilia di Roma che tenne prima come professore e poi come direttore del Conservatorio. Nel 1926 Respighi lascia l'insegnamento per dedicarsi unicamente alla composizione musicale ed alle tournees in Europa e in America come direttore ed esecutore delle proprie composizioni. Tra le opere sue più celebri ed eseguite ricordiamo i Poemi Sinfonici "Fontane di Roma"(1916), "Pini di Roma" (1924), "Vetrate di Chiesa" (1926), "Trittico botticelliano" (1927) e "Feste Romane" (1928). Della produzione artistica di Respighi, profondo conoscitore del canto gregoriano, trascrittore e studioso di musiche antiche sono famosi: il "Concerto gregoriano" (1921), il "Concerto in modo misolidio" (1924), la suite "Gli uccelli" (1927), "Antiche arie e danze per liuto" (1917-31), l'opera teatrale "Belfagor" (1922), "La Campana sommersa" (1927), "Maria Egiziaca" (1932), "La fiamma" (1934) e l' incompiuta "Lucrezia".

Bandi e Regolamento

Requisiti di partecipazione, programmi d'esame e norme generali.

Norme Generali (Valide per tutte le categorie)
  • Ammissione: Il Concorso Internazionale è aperto a musicisti di ogni nazionalità, senza alcun limite di età. Non è richiesto il possesso di titoli accademici specifici; le valutazioni della Commissione verteranno esclusivamente sulle effettive qualità tecniche, interpretative e carismatiche dei candidati.
  • Modalità e Termini di Iscrizione: Le domande di ammissione dovranno essere compilate esclusivamente in modalità telematica tramite l'apposita sezione del sito web ufficiale entro e non oltre il 25 ottobre 2026. I candidati dovranno allegare copia di un documento di identità in corso di validità. Il numero massimo di partecipanti è limitato e determinato dall'ordine di arrivo delle iscrizioni.
  • Convocazioni e Identificazione: La Segreteria Organizzativa provvederà a comunicare tempestivamente ai candidati la data e l'orario di convocazione per le prove. In sede di esame, pena l'esclusione, sarà richiesto di esibire un documento di riconoscimento valido e copia cartacea delle partiture.
  • Commissione Giudicatrice: La Giuria Internazionale sarà composta da direttori d'orchestra, direttori artistici, compositori e professionisti di chiara fama. All'atto dell'insediamento, i commissari rilasceranno formale dichiarazione di assenza di incompatibilità nei confronti dei candidati.
  • Disposizioni Finali: La Commissione si riserva il diritto insindacabile di interrompere le esecuzioni in qualsiasi momento. Le decisioni, le selezioni e i giudizi della Giuria sono definitivi e inappellabili.
Categoria Canto Lirico

Premio "Piero Cappuccilli"

  • Programma d'esame: I candidati dovranno presentare un programma di 4 brani a libera scelta, da eseguire a memoria e in lingua originale, attingendo ad almeno due lingue diverse. È fatto obbligo di includere nel programma un brano di repertorio strutturato in recitativo, aria e cabaletta. Per le arie di rara esecuzione è richiesta la consegna preventiva della partitura.
  • Quota di Partecipazione: La quota di iscrizione, pari a € 75,00, dovrà essere regolarizzata in loco il giorno stesso della prova eliminatoria.
  • Accompagnamento Pianistico: L'organizzazione mette a disposizione un maestro collaboratore ufficiale. È facoltà del candidato avvalersi di un proprio pianista accompagnatore, con oneri a proprio carico, previa comunicazione in fase di iscrizione.
  • Fasi del Concorso:
    - Prova Eliminatoria (a porte chiuse): Esecuzione del brano obbligatorio (recitativo, aria e cabaletta).
    - Prova Semifinale (pubblica): Riservata ai candidati dichiarati idonei dalla Giuria.
    - Prova Finale: Esibizione pubblica in forma di concerto alla presenza della Commissione, di operatori del settore e del pubblico.
Categoria Direzione d'Orchestra

Premio "Giuseppe Patanè" (Categoria Biennale)

I bandi per l'edizione 2026 sono in fase di aggiornamento e verranno pubblicati prossimamente.

I candidati interessati possono contattare la segreteria organizzativa all'indirizzo email concorso.musicale.anap@gmail.com o al numero +39 340 96 79 474 per qualsiasi informazione.

Categoria Composizione

Premio "Ottorino Respighi"

I bandi per l'edizione 2026 sono in fase di aggiornamento e verranno pubblicati prossimamente.

I candidati interessati possono contattare la segreteria organizzativa all'indirizzo email concorso.musicale.anap@gmail.com o al numero +39 340 96 79 474 per qualsiasi informazione.

La Giuria

La commissione internazionale che valuterà i candidati.

Presidenza

M° Lorenzo Castriota Skanderbeg

Presidente della Giuria

Direttore d'Orchestra, Compositore, Docente

M° Walter Fraccaro

Vice-Presidente

Tenore

Membri della Giuria

M° Barış Salcan

Direttore generale dei teatri d'opera di Stato di Turchia - Turchia

Mme Krisztina Szoszne

Direttore Artistico della Miskolc Symphonic Orchestra - Ungheria

M° Atay Ergezen

Responsabile Sezione Asia del Concorso

M° Artunc Coruh

Manager della Adana Symphonic Orchestra - Turchia

M° Ferdinando Muttillo

Direttore del Conservatorio Statale di Musica "Lorenzo Perosi" di Campobasso

M° Fulvio Bottega

Pianista - Maestro Accompagnatore

I Premi

Riconoscimenti, borse di studio e contratti artistici.

Nell'ambito della 20ª edizione del Concorso, si selezioneranno voci per la produzione dell'Otello di G. Verdi con il Teatro dell'Opera di Ankara - Turchia.

Canto Lirico: Premio Piero Cappuccilli

Primo Premio

  • 5.000 Euro
  • Esibizione solistica nel concerto dei vincitori
  • Eventuali ingaggi concertistici e lirici
  • Ingaggio per il CD annuale della Confartigianato ANAP

Secondo Premio

  • 3.000 Euro
  • Esibizione solistica nel concerto dei vincitori

Terzo Premio

  • 1.500 Euro
  • Esibizione solistica nel concerto dei vincitori

Premi Speciali

  • Premio Aldo Protti - Giuseppe Taddei - Silvano Carroli: 3.000 Euro
  • Premio del Pubblico: 500 Euro
  • Menzioni Speciali: Diploma e 200 Euro
Direzione: Premio Giuseppe Patanè

Primo Premio

  • 1.000 Euro
  • Direzione del Concerto dei Vincitori

Secondo Premio

  • 800 Euro
  • Direzione del Concerto dei Vincitori

Terzo Premio

  • 500 Euro
  • Direzione del Concerto dei Vincitori
Composizione: Premio Ottorino Respighi

Primo Premio Assoluto

  • 2.000 Euro
  • Eventuali esecuzioni dell'opera con diverse istituzioni musicali del panorama Nazionale e Internazionale.

Iscrizioni

Compila il modulo ufficiale sottostante per iscriverti al concorso.
Scadenza Iscrizioni: 25 Ottobre 2026

Comunicazioni Ufficiali

Le comunicazioni ufficiali, le variazioni di calendario e le prossime novità verranno pubblicate in questa sezione. Al termine delle audizioni saranno rese disponibili le graduatorie finali e i nomi dei vincitori del concorso.


Segreteria Concorso | Anap Confartigianato

Via S. Giovanni in Laterano 152, 00184 Roma